
Mercoledì scorso, su invito del comune di San Giuliano Terme, abbiamo partecipato all’incontro con la popolazione di Asciano Pisano il cui territorio è stato devastato dall’incendio boschivo del 1° e 2 maggio scorsi.
Come sportello abbiamo portato a conoscenza la popolazione e gli amministratori di quel Comune delle nostre esperienze maturate nel post-incendio di Calci del settembre 2018, quando, una volta spento, abbiamo coordinato centinaia di volontari che hanno prestato la loro opera per il ripristino dei terreni agricoli.
Per consentire anche alle popolazioni di Asciano di mettere in atto analoghe azioni, abbiamo preparato una relazione dettagliata degli interventi a suo tempo realizzati a Calci e le modalità di svolgimento.
Assieme alla relazione che abbiamo illustrato, abbiamo consegnato al Comune gli allegati esplicativi sia degli interventi da mettere in atto che il vademecum per il coordinamento delle domande di aiuto e delle offerte di disponibilità operativa volontaria.
Per la parte tecnica di ripristino delle sistemazioni idrauliche agrarie sul sistema terrazzato abbiamo indicato come manuale da seguire lo studio effettuato nel 2007 dalla Scuola Sant’Anna di Pisa, in collaborazione con i comuni di Buti, Calci e Vicopisano.
La seguente relazione è quella illustrata durante l’incontro ed è quella fornita al Comune di San Giuliano Terme.

ASCIANO 10 GIUGNO 2026 GESTIONE DEL POST INCENDIO
Intervento a cura dello Sportello di Agroecologia nell’ambito dell’incontro sulle iniziative del post incendio di Asciano del 29 aprile 1° maggio 2026
1. ESPERIENZE PREGRESSE
Lo Sportello di Agroecologia di Calci ringrazia gli organizzatori per l’invito all’incontro del 10 giugno 2026 indetto per parlare delle possibili soluzioni di prevenzione e ripristino da applicare sui terreni percorsi dall’incendio del 1° Maggio 2026.
La nostra partecipazione, qualora possa essere di aiuto anche in questo caso, consiste nell’illustrare l’esperienza acquisita nella gestione organizzativa e pratica dei volontari accorsi in supporto alle popolazioni e ai territori agricoli di Calci percorsi dall’incendio del 24-9-2018. Nel post-incendio di Calci e Vicopisano i cittadini, che avevano perduto interi oliveti, si trovarono in forte difficoltà, non solo per il danno subito, ma anche in prospettiva per le modalità di recupero, alla produzione, dei fondi agricoli.




La nostra associazione, costituita con lo scopo di divulgare la qualità agroecologica delle pratiche agricole tradizionali, idonee contemporaneamente al mantenimento ambientale, si trovò coinvolta a soli due giorni dalla sua fondazione, per dare supporto alle esigenze di quei cittadini che avevano necessità di mitigare i danni subiti dal fuoco.
Contemporaneamente si rivolsero al comune di Calci una miriade di volontari, singoli e/o associati mettendosi a disposizione per contribuire personalmente alla realizzazione delle opere di ripristino più urgenti.
L’ente pubblico non potendo gestire questa risorsa, che richiedeva tra l’altro oltre alle conoscenze tecniche del territorio, anche capacità organizzativa per mettere in contatto il volontariato con i bisogni dei cittadini danneggiati dall’incendio, chiese la nostra disponibilità. Con poche forze in campo, ma con la consapevolezza della necessità di rispondere alle esigenze di un territorio completamente disastrato, in collaborazione e compartecipazione con le istituzioni, lo Sportello di Agroecologia accettò di coordinare i volontari nella loro opera di aiuto ai privati cittadini che richiedevano supporto nel ripristino dei loro uliveti.
Facemmo un calcolo a posteriori, terminate le esigenze più urgenti, risultò che nel periodo ottobre novembre le presenze che furono coordinate ammontavano a circa 700. Dopo aver valutato i potenziali pericoli immediati che potevano derivare dal grande disastro, furono individuati alcuni esperti del territorio, per indicarci le priorità di intervento sia in campo olivicolo che per il sistema terrazzato.
Raccolte le domande dei cittadini, da subito furono organizzate le squadre dei volontari, provenienti da tutto il circondario, che si misero a disposizione della collettività calcesana. Questo fece sì che, nell’arco temporale di circa dieci giorni dall’evento, si fosse già in grado di iniziare i primi lavori manuali, dando priorità alla prevenzione del dissesto idrogeologico, che lì a poco si sarebbe potuto verificare con le piogge di fine estate.
Grazie alle professionalità individuate tra gli olivicoltori più anziani e tecnici del territorio e avvalendosi anche dello studio sul sistema terrazzato prodotto nel 2007 dalla Scuola Sant’Anna di Pisa, realizzato in collaborazione con i comuni di Buti Calci e Vicopisano, fu possibile determinare le priorità di ripristino delle opere idrauliche estese sull’intero territorio agricolo terrazzato, non ricomprese nella competenza pubblica.
Il lavoro si svolse, durante i mesi di ottobre e novembre, partendo dal ripristino delle canalette di guardia poste a monte del sistema terrazzato contemporaneamente alle opere idrauliche pubbliche, realizzate dai consorzi di bonifica sulle aste principali dei torrenti.

Individuazione cartografica dei possibili punti di crisi idraulica in caso di forti piogge

Individuazione cartografica dei possibili punti di crisi idraulica in caso di forti piogge.


Sopralluoghi per l’individuazione delle opere idrauliche da ripristinare











I frutti del lavoro, anche se non ancora terminato, li potemmo riscontrare già nel corso del primo episodio di pioggia intensa il 29 ottobre 2018 quando la conta dei danni si limitò alle sole strade poderali, senza interessare la stabilità del sistema terrazzato.
Dal punto di vista del ripristino agricolo-ambientale degli oliveti ci ispirammo alle esperienze passate ripercorrendo i ricordi di eventi simili che avevano interessato questi territori anche più di una volta.
La facoltà rigenerativa delle piante di olivo è tale che, dopo ogni incendio più o meno intenso, anche dalla più piccola radice, rispunta un nuovo ricaccio che, nell’arco di pochi anni, permette la ricostituzione della pianta; quindi le operazioni prettamente agricole , fuorché l’abbattimento di alcuni alberi pericolanti, si limitò ad un supporto di consigli tecnici su come seguire la ricrescita delle nuove piantine originate dalle vecchie ceppaie e come realizzare le potature di ristrutturazione.
L’olivo ricresce a cespuglio quindi, nei primi anni successivi al passaggio del fuoco, è necessaria un’apposita potatura per ridare la postura atta alla nuova produzione. Dopo questa breve illustrazione della nostra esperienza, per meglio rispondere ad eventuali quesiti che potranno essere posti nel consesso, abbiamo svolto una breve perlustrazione del territorio percorso dall’incendio del primo maggio, oggetto di questa discussione, e analizzato anche alcuni precedenti eventi storici.
2. ANALISI DEL POST INCENDIO DI ASCIANO
Tornando all’argomento di questo consesso, per similitudine, a quanto sperimentato nel post incendio di Calci, ci permettiamo di proporvi alcuni semplici consigli che riteniamo possano essere utili per una gestione agroecologica di questo post-incendio, da mettere in atto sui terreni terrazzati percorsi dal fuoco. Questi piccoli interventi consigliati, sommati agli interventi pubblici in area boscata e sulle aste principali dei torrenti, possono, in caso di forti piogge, fare la differenza e mitigare il rischio idraulico derivato, che spesso fa più danno dell’incendio stesso.
Analizzando attentamente il complesso agricolo interessato dall’incendio di cui si parla oggi, si nota una forma di percorrenza del fuoco a macchia di leopardo, con estensioni più o meno grandi, tra le quali spiccano per intensità quella dell’area di Ragnaia, La Valle e parte del Castellare.
Queste aree divergono comunque tra loro sia per la forma dei terrazzamenti, realizzati su pendenze e terreni differenti, sia per esposizione alle linee di ingresso dal mare di eventuali temporali; quindi, anche le strutture idrauliche di scolo delle acque differiscono e pertanto il “vestito di ripristino”, a parere nostro, va costruito su misura per ogni appezzamento.
L’area soggetta ad essere interessata da eventi temporaleschi, con prevedibili maggiori effetti al suolo, a parere nostro, riteniamo sia quella a monte della loc. Ragnaia, sia per l’esposizione che per l’estensione del sovrastante territorio boscato percorso violentemente dall’incendio. Infine, è stato notato che l’ostacolo più grande è l’esteso abbandono degli oliveti che oltre ad aver determinato la difficoltà di spegnimento del fuoco, essendo esteso sull’intero territorio agricolo terrazzato, rende difficile anche l’individuazione del sistema scolante minore, nonché il suo successivo corretto ripristino.
Per quanto concerne invece la rinascita vegetazionale, a solo un mese dall’evento si possono già scorgere i ricacci dalla base delle piante di olivo, anche tra quelli maggiormente colpiti. Per quei ricacci si tratta di seguire con attenzione queste rinascite avendo cura, almeno per il primo anno, che i teneri polloni non vengano attaccati dai parassiti che ne potrebbero rallentare lo sviluppo.

Effetti dell’incendio sul territorio agroforestale di Asciano foto del 4-6-26 – Valle – Falcione Effetti dell’incendio sul territorio agroforestale di Asciano foto del 4-6-26 – Antica

Effetti dell’incendio sul territorio agroforestale di Asciano foto del 4-6-26 – Ragnaia

Incendi storici superiori agli 80,00 ha nell’area di Asciano




Area Forestale a monte degli oliveti lungo la strada poderale per Anticai Esempio di una linea scolante delle acque in terreno lunettato.

Area agricola lungo la strada poderale Ragnaia Antica ricacci dalla base di una pianta di olivo ad un mese dal passaggio del fuoco.
ALLEGATI :
• Vademecum per le richieste di aiuto presso lo sportello agroecologia – documento guida per i cittadini che chiedevano aiuti per il ripristino dopo l’incendio del 24-9-2018.
Calci giugno 2026 – Per Lo Sportello di Agroecologia Calci – Il redattore Fabio Casella
Da un articolo del 2018 si evince la modalità di raccolta delle richieste e delle offerte d’aiuto nel post-incendio:
Per aiutare il monte e le sua comunità. Calci, Sportello di agroecologia raccoglie e orienta le disponibilità di volontari
Calci, mercoledi 10 ottobre 2018 – C’è una sola regola, me è fondamentale ed è evidenziata in grassetto: “L’aiuto viene fornito solo dietro specifica richiesta dei proprietari e in collaborazione con essi mentre il ripristino dei terreni demaniali è di esclusiva competenza degli enti pubblici”. Una volta presane atto e accettata, non resta che compilare l’apposito form (modulo di offerta aiuto) e mettersi a disposizione. E’ lo Sportello di agroecologia del Comune di Calci a coordinare le disponibilità dei molti cittadini che da quando il fuoco è stato spento si sono offerti per aiutare le comunità colpite dal disastro ambientale del Monte Pisano incrociandole con le richieste che arrivano da coloro che hanno subito danni e necessitano di aiuto (anche in questo caso basta compilare il form “modulo richiesta di aiuto“). Un modo per mettere a frutto e ottimizzare quel patrimonio di solidarietà e condivisione innescatosi sulle ceneri dell’incendio dei Monti Pisani evitando i rischi di cortocircuito che, a volte, comunque si creano nonostante la buona volontà.
Per dare la propria disponibilità, come detto, è sufficiente compilare l’apposito modulo on line indicando le proprie generalità e riferimenti (nome e cognome, mail e telefono), la disponibilità scegliendo fra le diverse fasce orarie giornaliere e le eventuali esperienze sul campo e la disponibilità di attrezzi da lavoro (dalla motosega ai semplici strumenti per il giardinaggio passando per il falcetto, la zappa, la pala e la sega).

https://comune.sangiulianoterme.pi.it/incendio-monte-faeta-asciano
INFORMAZIONI PUBBLICATE SUL SITO DEL COMUNE DI SAN GIULIANO TERME
Il Comune di San Giuliano Terme, dopo la riunione del 10 giugno, ha pubblicato le seguenti indicazioni relative alle attività di messa in sicurezza e recupero delle aree interessate dall’incendio che ha colpito il Monte Faeta e la frazione di Asciano.
Queste indicazioni ci sembrano dettagliate e sinteticamente esaustive. A nostro avviso il Comune si sta muovendo nella direzione giusta anche grazie anche al contributo dello Sportello di Agroecologia di Calci.
Stato della situazione
Il Comune di San Giuliano Terme, in collaborazione con gli enti competenti, sta seguendo l’evoluzione delle attività di gestione dell’emergenza e di ripristino del territorio.
In questa sezione saranno pubblicati:
– aggiornamenti sul progetto della Regione Toscana per la realizzazione degli interventi pubblici di salvaguardia delle aree percorse dall’incendio;
– informazioni sulle opere di messa in sicurezza;
– comunicazioni rivolte ai cittadini e ai proprietari dei terreni interessati.
Attività svolte
Tra le principali iniziative intraprese:
– richiesta del riconoscimento dello stato di emergenza (accolta con Decreto del Presidente n.88 del 4 maggio 2026);
– sopralluoghi nelle aree colpite, congiunti con i tecnici della Regione Toscana, del Genio Civile e del Consorzio di Bonifica;
– sopralluoghi della Protezione Civile, nell’ambito del dissesto idrogeologico e dello stato delle strade;
– coordinamento con Regione Toscana e altri enti competenti;
Sportello Incendio
È attivo lo Sportello Incendio di Asciano, dedicato ai cittadini e ai proprietari che necessitano di informazioni o supporto nella gestione delle problematiche conseguenti all’incendio.
Contatti
Telefono: 050-819255 il mercoledì e il venerdì dalle ore 10.00 alle ore 12.00
E-mail: incendio.faeta@comune.sangiulianoterme.pisa.it
Ricevimento su appuntamento
– Lunedì dalle ore 10.00 alle ore 12.00
– Martedì dalle ore 14.30 alle ore 16.30
Perimetrazione dell’incendio: fondamentale la collaborazione dei proprietari dei terreni
I Carabinieri Forestali sono attualmente impegnati nelle operazioni di perimetrazione delle aree percorse dal fuoco, attività necessaria per definire con precisione l’estensione dell’incendio e individuare tutti i terreni coinvolti.
A tal fine si invitano i cittadini a segnalare ai Carabinieri Forestali eventuali terreni andati a fuoco, in particolare se si tratta di proprietà private o aree non accessibili al pubblico, che potrebbero non essere immediatamente individuabili durante i sopralluoghi. La collaborazione dei proprietari e dei residenti è fondamentale per consentire una corretta definizione del perimetro incendiato, anche in vista di eventuali richieste di risarcimento danni o di altre procedure amministrative connesse all’evento.
Le segnalazioni possono essere effettuate contattando:
– il numero 050 533454 dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 14.00
– oppure il numero 335 8157948, attivo con orari variabili in funzione del servizio.
Si ricorda inoltre che chiunque abbia subito danni a seguito dell’incendio può presentare denuncia presso qualsiasi organo di polizia, specificando che il procedimento è seguito dal Nucleo Carabinieri Forestale di Lucca, con competenza investigativa della Procura della Repubblica di Lucca.
Interventi prioritari dopo l’incendio
Le opere di salvaguardia delle superfici forestali percorse dal fuoco saranno realizzate dalla Regione Toscana attraverso gli operai forestali incaricati.
Per quanto riguarda i terreni non forestali interessati dall’incendio, il Comune mette a disposizione le indicazioni tecniche rivolte ai proprietari per l’esecuzione dei primi interventi di messa in sicurezza.
Consulta di seguito le indicazioni per gli interventi da effettuare sui terreni colpiti dall’incendio
Interventi prioritari dopo l’incendio
Nella fase successiva all’incendio è fondamentale mettere in sicurezza il reticolo idraulico e rimuovere le piante bruciate che potrebbero costituire un pericolo per l’incolumità delle persone.
Canalette e regimazione delle acque
Priorità assoluta: ripristinare e mantenere efficienti le canalette di scolo per prevenire fenomeni di erosione e dissesto idrogeologico.
Cosa fare
– Riattivare e liberare le canalette esistenti.
– Verificare il corretto deflusso delle acque meteoriche.
Attenzione
– Evitare la realizzazione di nuovi scoli, fossati o canalette senza il supporto di un tecnico qualificato o di un esperto del settore.
Approfondimenti
– Consultare il Manuale per la Gestione delle Sistemazioni Idraulico-Agrarie nel Monte Pisano.
Alberi
Cosa fare
– Valutare e rimuovere gli alberi che rappresentano un rischio per la sicurezza.
– Per la valutazione dello stato delle piante e degli eventuali interventi necessari è consigliabile rivolgersi a un tecnico specializzato.
Attenzione
– Gli abbattimenti devono essere eseguiti esclusivamente da personale specializzato e nel rispetto della normativa vigente (L.R. 39/2000 e Regolamento 48/R/2003).
– Si consiglia di rivolgersi a un tecnico forestale o a un professionista del settore.
Importante
– I cantieri forestali incaricati degli interventi di consolidamento delle pendici non eseguiranno abbattimenti di alberi.
– Le operazioni di taglio e rimozione restano a carico della proprietà.
Ulivi
Quando intervenire
Per gli olivi danneggiati dal calore o dalle fiamme ma con il tronco ancora in buone condizioni, è opportuno attendere l’autunno prima di effettuare valutazioni e interventi.
Interventi immediati
– Rimuovere gli olivi già caduti.
– Rimuovere gli olivi pericolanti o carbonizzati alla base.
Priorità
– Intervenire inizialmente solo sugli esemplari che ostacolano i lavori urgenti di messa in sicurezza.
– Rimandare a una fase successiva la rimozione degli altri alberi.
Gestione della legna tagliata
Come accatastare il legname
– Sulle balze, disporre la legna in modo ordinato e stabile.
– Nei terreni in pendenza, collocare il materiale trasversalmente alla linea di massima pendenza, in modo da rallentare il deflusso dell’acqua e limitare l’erosione.
– Se necessario, utilizzare alberi o altri punti di appoggio per impedire il rotolamento del materiale.
Gestione delle ramaglie
Come accatastarle
– Separare il materiale più grosso da quello più fine.
– Accumulare le ramaglie sottili in mucchi compatti e ben compressi, evitando spazi che favoriscano la crescita di erba e rovi.
Attenzione
– La combustione delle ramaglie non è considerata una priorità e se ne sconsiglia l’esecuzione in questa fase.
Smaltimento
La Strada dell’Olio Monti Pisani, con il contributo della Regione Toscana, ha avviato un progetto sperimentale, patrocinato da tutti i cinque comuni che ne fanno parte, dal nome “Gestione oliveto e residui di potatura dell’olivo”, che consiste nella messa a disposizione di due macchinari: un trincia sarmenti e un cippatore, trattare i residui di potatura in modo alternativo all’abbruciamento, al solo costo del personale, trasporto e carburante.
Per info e richieste scrivere a info@stradadellolio.it
Rifiuti bruciati
L’avvio del percorso per l’attivazione di speciali forme di gestione dei rifiuti è vincolato all’approvazione, da parte di Regione Toscana, del progetto per la realizzazione degli interventi pubblici di salvaguardia delle aree percorse dall’incendio e all’acquisizione del parere favorevole di ARPAT – Dipartimento di Pisa e dell’Azienda USL Toscana Nord Ovest.
Fino alla definizione delle procedure operative da parte degli enti competenti, si raccomanda ai cittadini e ai proprietari dei terreni interessati di non maneggiare, rimuovere o smaltire autonomamente i rifiuti presenti nelle aree percorse dall’incendio. Le modalità di gestione e conferimento saranno comunicate con successivi aggiornamenti non appena saranno definite le procedure autorizzate e le eventuali misure di supporto previste.
Manuale-manutenzione-terrazzamenti-web.pdf
Decreto_del_Presidente_n.88_del_04-05-2026.pdf
Nasce l’associazione di volontariato Per Asciano















