Il Monte Pisano: laboratorio a cielo aperto per lo studio di incendi e biodiversità

Il Monte Pisano: un laboratorio a cielo aperto per il tavolo Incendi e Biodiversità del National Biodiversity Future Center Il 24 marzo 2026, presso la Sala del Consiglio “Rino Logli” del Comune di Calci, si terrà un evento di restituzione e condivisione delle attività di ricerca dedicate al tema incendi e biodiversità. L’incontro riunirà ricercatori …

Incendi Interfaccia – intervento diretto e pianificazione rischi derivati: il caso dell’incendio dei Monti Pisani

INCENDIO 24-26 Settembre 2018 Calci Vicopisano Buti
Premessa
I Comuni di Buti, Calci e Vicopisano hanno costituito il Centro Intercomunale di Protezione Civile del Monte Pisano, con il compito di Pianificazione Intercomunale, coordinamento e supporto ai COC (Centro operativo Comunale) durante le emergenze ed apertura del Ce.Si. (Centro Situazioni) intercomunale.
Il fenomeno storico territoriale ricorrente è l’incendio boschivo.
A causa dell’abbandono del territorio rurale e delle variazioni climatiche in atto gli incendi boschivi sono diventati un rischio per le popolazioni residenti, non solo nelle case sparse ma anche nei centri abitati limitrofi alle aree agricole
Nella Pianificazione del contrasto alle emergenze la procedura interfaccia AIBprotezione civile costituisce un apposito capitolo nel Piano di protezione Civile Intercomunale
In numerosi incendi, che si sono sviluppati negli ultimi anni, queste procedure sono state messe in atto varie volte, ma mai su vasta scala, come nell’incendio oggetto del presente dibattito.
COMPITI ESSENZIALI DI PROTEZIONE CIVILE DURANTE UN INCENDIO INTERFACCIA (estratto dalle procedure del Piano stralcio Rischio Incendi Boschivi)
– Assistenza alle eventuali persone evacuate dai VVF dalla zona operativa AIB definita “perimetro del fuoco”.
-Evacuazione preventiva persone residenti in insediamenti al di fuori del “perimetro del fuoco”, ma potenzialmente a rischio o minacciate dall’incendio.
-Interdizione del traffico stradale di competenza nell’area operativa a sulle arterie strategiche per l’intervento di spengimento e di soccorso.
– Ogni altra azione di sua competenza secondo la pianificazione di Protezione Civile tesa alla riduzione del rischio alle popolazioni per l’evento in corso.
FUNZIONI E PROCEDURE ESSENZIALI DEL CENTRO OPERATIVO COMUNALE IN AMBITO DI INCENDIO INTERFACCIA
IL SINDACO attraverso l’ attivazione del Centro Operativo Comunale (COC):
1) Provvede ad assistere la popolazione evacuata dai VVF, proveniente dalla zona operativa AIB, (perimetro del fuoco);
2) Predispone ed attua gli atti di competenza della struttura di protezione civile al fine di pianificare l’eventuale evacuazione preventiva delle zone verso cui si prevede possa dirigersi il fronte dell’incendio.
3) Provvede all’ istituzione del divieto di accesso e circolazione all’area interessata dall’incendio e nelle aree della sua possibile espansione.
4) Dispone, in caso di necessità, l’ordinanza di evacuazione, informando Regione e Prefetto.
5) Informa il Sindaco del Comune adiacente, nel caso in cui l’incendio sia prossimo al confine, e sia prevedibile una sua espansione verso di esso
6) Intraprende ogni altra azione di protezione civile che ritenga indispensabile per la sicurezza dei cittadini

INCENDIO 24-26 Settembre 2018 Calci Vicopisano Buti
Valutata fin da subito, l’intensità del vento che alimentava il fuoco (80 Km/ora con punte di 88 ), congiuntamente al servizio AIB accertata l’impossibilità di arginare l’evento l’incendio boschivo è stato dichiarato di interfaccia e tutte le forze presenti sono state concentrate sul soccorso alle popolazioni

Fasi di intervento di protezione civile
La gestione di protezione civile dell’incendio la possiamo sintetizzarla in tre fasi temporali:
FASE 1 Istituzione del centro di coordinamento – soccorso ,evacuazione e assistenza alle popolazioni Conclusasi nell’arco temporale di durata attiva dell’incendio ;
FASE 2 Verifica danneggiamenti strutture e residenze – indagini geologiche sulle fragilità innescate dal passaggio del fuoco – Predisposizione atti di programmazione interventi di messa in sicurezza. Conclusasi nell’arco di circa 30gg dall’evento
FASE 3 Prevenzione rischi derivati Idrogeologici e geologici (stabilizzazione forestale e idraulica) Pianificazione del monitoraggio delle popolazioni a rischio in base ai punti critici rilevati e mappati . Fase tuttora in corso

FASE 1
Istituzione del centro di coordinamento presso il CESI locale di Calci. Già aperto sin dalle prime fasi dal coordinatore e reperibile di turno del Centro intercomunale è stato raggiunto e coordinato dal responsabile regionale di PC
dott. Riccardo Gaddi. Contemporaneamente è stato aperto il COC di Calci con tutte le funzioni ad esso attribuite per l’immediata predisposizione dei luoghi di ricovero della popolazione da evacuare. È stato necessario il coinvolgimento
dei comuni vicini e di altre strutture fuori dal territorio per l’impossibilità di ricoverare tutti sul territorio comunale in quanto completamente invaso dal fumo. Sono state evacuate le frazioni suscettibili di essere coinvolte nell’evento. Le persone con difficoltà respiratorie sono state avviate verso una struttura privata nella vicina frazione di Campo in comune di San Giuliano
Terme e gli invalidi non autosufficienti, tramite il 118, presso il pronto soccorso di Pisa.

Ma già prima dell’una di notte l’incendio, per i numerosi spotting che hanno appiccato il fuoco nell’area immediatamente sopra agli impianti sportivi di Calci, ha assunto anche caratteristiche topografiche dirigendosi verso il crinale del monte termine che ha raggiunto verso l’una trasformando di fatto l’avanzamento e dirigendosi verso la frazione di Montemagno che fino a quel momento era restata sotto vento. Valutata l’evoluzione, congiuntamente alla struttura AIB, abbiamo deciso di evacuare le frazioni di Montemagno e San Lorenzo in comune di Calci che si sono venute a trovare sulla direttrice principale dell’incendio. Verso le ore 6 del mattino accertata la direzione del fuoco, ormai rivolta verso la valle di Noce in comune di Vicopisano, valutata la velocità di avanzamento, anche le popolazioni residenti in quest’area sono state fatte allontanare a scopo preventivo

Costatato altresì la possibile direzione dei numerosi spotting, che già avevano innescato fuochi secondari lungo la provinciale Vicarese e in territorio di Cascina e Pisa a oltre 10Km di distanza, abbiamo deciso di presidiare l’area industriale della Piana di Noce per poter intervenire prontamente in caso che i salti di fuoco si fossero verificati anche tra i capannoni delle attività artigianali, con conseguente apertura di una emergenza ancor più grave. Fortunatamente ciò non è avvenuto e a fuoco circoscritto è stato tolto il presidio.
A conclusione di questa prima fase le popolazioni sono rientrate nelle proprie residenze ad esclusione di quelle famiglie che avevano la prima casa inagibile. Comunque nessun residente in queste strutture, tutte in comune di Calci, ha usufruito di alloggi reperiti dal comune.

Dati Generali di movimentazione prima fase Strade e località evacuate
CALCI
abitato Montemagno abitanti
Via Eugenio III 99
Via Poggio di Montemagno 41
Via Paganelli 36
Piazza Vittorio Veneto 9
Via di Pietrasanta 14
Via della Fonte 6
Sopra San Martino 4
Via del Chiasso di Montemagno 33
Via Venezia di Montemagno 52
Via Fontana Diana 15
località La Torre 12
Località I Ronchi 5
Via degli Omberaldi 17
Via delle Badie 30
TOTALE EVACUATI 373

Ospitati presso Palestra Libertas n° 110
Con residenza n° 88
Ospiti momentanei sul nostro territorio n° 22
Trasportati fuori comune circa Campo e Pronto Soccorso n°10

VICOPISANO Popolazione allontanata a scopo precauzionale Loc Noce e Campo dei Lupi 30 persone
CALCI- VICOPISANO
Sezioni di volontariato di varie associazioni di PC intervenute in supporto alle istituzioni pubbliche per soccorso e sostegno delle popolazioni n° 31
Totale volontari impegnati nei compiti di protezione civile circa 250 persone

FASE 2
La seconda fase si apre con i sopralluoghi congiunti tra personale tecnico comunale e VVF per la verifica statica dei fabbricati danneggiati dal fuoco con le seguenti risultanze:
CALCI
Case danneggiate n° 12 di cui:
Distrutte n° 4 da demolire e ricostruire per danni alle strutture portanti
Inagibili n° 3 da ristrutturare per danni parziali ma da non consentirne l’uso

Questa fase continua con i sopralluoghi tecnici forestali geologici e idraulici per verificare le criticità e programmare gli interventi di somma urgenza prima delle piogge. E’ da sottolineare la massiccia disponibilità sotto forma di volontariato , di professionisti e cittadini che offrono aiuto gratuito legato alla loro professionalità per la ricostruzione del territorio e la difesa popolazioni. Dai sopralluoghi congiunti sono scaturiti i progetti di difesa forestale e idraulica che hanno visto la luce nella fase 3 e in parte ancora in corso di esecuzione.

FASE 3
Fase iniziata nell’immediatezza del post incendio è caratterizzata dal consolidamento delle pendici forestali e da lavori idraulici all’interno dei corsi d’acqua progettati e realizzati a cura del settore forestale e dal consorzio di bonifica C4. Il centro intercomunale di protezione civile del Monte Pisano congiuntamente agli altri due settori di intervento, Forestazione e idraulica, ha provveduto a rilevare mappare e pianificare il monitoraggio dei punti critici idraulici e idrogeologici all’interno dell’area percorsa dall’incendio. Questo strumento resterà indispensabile almeno per i prossimi 5 anni al fine di prevenire rischi e disagi per le popolazioni di fondovalle in caso di eventi atmosferici di particolare rilevanza. Il funzionamento del piano, oltre alle previsioni del consorzio Lamma, si basa anche su dati tecnici di rilevamento in sito, grazie ai due
pluviometri di riferimento, uno sommitale, istallato sul Monte Cimone a cura del CFR regionale, ed uno a mezza costa, sito all’interno dell’abitato di Montemagno, istallato a cura del Comune di Calci. Per ogni punto critico mappato sono disponibili le apposite schede con i dati tecnici dai quali si può dedurre oltre quale soglia di piovosità ci dobbiamo allertare. Per ogni sito abbiamo cercato inoltre, la dove è stato possibile, di coinvolgere cittadini residenti in loco ,che ci hanno fornito volontariamente il loro n° di telefono e ai quali fare riferimento, durante le emergenze, per avere dati più velocemente
e non disperdere le forze sull’intero territorio.

Questo ad oggi è quanto è stato possibile grazie allo sforzo congiunto di tutti i protagonisti istituzionali e delle popolazioni locali, con il merito di essere riusciti a coordinarsi sufficientemente bene per raggiungere lo scopo di rendere più sicura la vita di una comunità. Non ci dimentichiamo mai che la protezione civile siamo tutti noi.

GRAZIE PER L’ ATTENZIONE
Geom. Fabio Casella ex Responsabile Tecnico Centro Intercomunale di PC Monte Pisano
e-mail fabiocasella54@gmail.com

Seminiamo Saperi 15 dicembre 2018. Il paesaggio vegetale del Monte Pisano, una storia tra un incendio e l’altro.

con Andrea Bertacchi Sabato 15 dicembre ore 9:00 – 12:00 in Sala Consiliare, con uscita in campo. Con Andrea Bertacchi, DISAAA Università di Pisa. La descrizione degli aspetti geobotanici naturali del Monte Pisano, storicamente condizionati dagli usi antropici, e purtroppo tra questi, il fuoco.Alla conferenza-dibattito in Sala Consiliare seguirà una uscita in campo nelle aree …

Festa per ringraziare chi ha partecipato allo spegnimento dell’incendio

Un primo evento per ringraziare tutti coloro che hanno partecipato allo spegnimento dell’incendio. i Sindaci di Calci e Vicopisano hanno organizzato una festa 25 ottobre ore 21 a Villa Scorzi (Calci). Il testo del comunicato: I Sindaci di Calci e Vicopisano, Massimiliano Ghimenti e Juri Taglioli, hanno promosso una festa di ringraziamento, organizzata congiuntamente dalle due …

Segnalazione danni incendio Calci

Segnalazione danni incendio ARTEA ha prorogato alle ore 24:00 del 29/10/2018 la data di scadenza Gli agricoltori, proprietari o conduttori, i privati che hanno subito danni a strutture, macchinari e/o terreni dall’incendio, possono rivolgersi direttamente alle organizzazioni di categoria (CIA- Confederazione Italiana Agricoltori, Coldiretti, Unione Agricoltori) e ai Professionisti Abilitati (Dottori Agronomi, Dottori Forestali) che provvederanno a prestare l’ausilio …

Azioni urgenti post incendio

al Comune di Calci VENERDI 28 Settembre, ore 17:30  al Comune di Vicopisano LUNEDI 1 Ottobre, ore 18:00  Due gli incontri per i cittadini e le cittadine organizzati con i  comuni di Calci e di Vicopisano  sulla gestione del territorio dopo l’emergenza.

Emergenza incendio. Disponibilità

I membri dello sportello sono a disposizione della popolazione del monte colpita dalla disgrazia dell’incendio per dare  assistenza per la gestione e cura di api, pecore, capre, equini, e animali in genere, e piante. Chiamate il 338 1492548, o scrivete su info@agroecologiacalci.it

Bioblitz 26 – 27 aprile 2025

Il Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa, la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, insieme al Dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa, alla Strada dell’Olio dei Monti Pisani e ai Comuni di Buti, Calci, San Giuliano Terme, Vecchiano e Vicopisano, organizzano per sabato 26 e domenica 27 aprile 2025 delle escursioni guidate nel territorio. Durante …

Alla scoperta del Parco della Ricordanza – MeNeCuro Festival, 10 settembre 2023, ore 16.30

8:00 – 11:00Ritrovo al Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisavia Roma, 79 CALCI (PI) COLLETTIVO MENECURO E SPORTELLO DI AGROECOLOGIA DI CALCI presentano Un Eco-Parco esempio di rigenerazione post-incendio Passeggiata a cura di Silvia Sorbi e Karen Gariboldi (Sportello di Agroecologia di Calci). Percorso ad anello con partenza dal Museo di Storia Naturale dell’Università …

Inaugurazione del Parco della Ricordanza

Cerimonia, visite guidate e concerto Sabato 27 maggio, alle ore 14.30, avrà luogo l’inaugurazione del Parco della Ricordanza (Montemagno, Calci – PI) su un terreno terrazzato colpito dall’incendio del settembre 2018, in omaggio all’impegno dei volontari che si sono attivati in occasione del disastro. Il Parco è un luogo di memoria e di educazione alla cultura della …

Seminiamo saperi, sabato 25 marzo 2023: “I TERRAZZAMENTI DEL MONTE PISANO”

Sabato 25 marzo Calci, Parcheggio di Montemagno h 14:00-18:00 Il percorso, parte dal parcheggio di Montemagno, passa il torrente in Loc. Cerbaiola, sale verso le mura dei frati, arriva fino ai 3 Pini, scende al “Parco della Ricordanza” e ritorna al parcheggio. Si osservano vari modelli di terrazzamenti e strutture di regimazione idraulica come fosse di …

La vegetazione del Monte Pisano

La vegetazione originaria del Monte Pisano doveva essere quella tipica dell’area mediterranea con boschi di sclerofille sempreverdi nelle zone più calde, con leccio (Quercus ilex L.) dominante, e boschi misti di caducifoglie nelle zone più temperate con roverella (Quercus pubescens Willd.), rovere (Quercus petraea (Matt.) Liebl. ) e carpino nero (Ostrya carpinifolia Scop.). A partire …

Welcome to the Park

Being born is not enough. It is for rebirth that we are born. Every day. Pablo Neruda The Park of Remembrance has been designed, created, and managed by the Agroecology Desk of Calci, in tribute to the commitment of the many volunteers who became active following the devastating fire that struck this area in September …

I muretti a secco

I versanti del Monte Pisano in generale, e del Parco in particolare, sono caratterizzati da terrapieni che si susseguono scendendo lungo il pendio, formando dei sistemi terrazzati. Il sistema terrazzato è composto da 3 elementi fondamentali che insieme concorrono a rendere coltivabili i ripidi versanti del Monte e a regimare il deflusso delle acque (rete di …

Le piante del Parco

Il Parco sorge su un uliveto abbandonato colpito dall’incendio del settembre 2018. La sua vegetazione attuale è frutto della ricolonizzazione spontanea e degli interventi mirati attuati dai volontari dello Sportello di Agroecologia di Calci. A PROVA D’INCENDIOGli incendi, principalmente di natura antropica, sono stati e continuano a essere tra i principali fattori di disturbo ecologico …

I funghi del Parco

I funghi sono stati tra i primi pionieri che hanno ricolonizzato il Parco dopo il terribile incendio del settembre 2018. I funghi sono eterotrofi, si nutrono per assorbimento e svolgono ruoli fondamentali per l’equilibrio degli ambienti. Alcuni sono saprofiti e assorbono le parti morte di altri esseri viventi, contribuendo così alla decomposizione e alla formazione …

Gli animali del Parco

Il Monte Pisano da un punto di vista naturalistico è considerato un altopiano isolato, circondato da una pianura ampiamente urbanizzata, in cui trovano rifugio molte specie di animali. La maggior parte di queste specie frequenta anche il Parco. IL RITORNO DEL LUPO Il Parco, così come il resto del Monte Pisano, è frequentato da almeno …

Benvenuti al Parco!

Nascere non basta. È per rinascere che siamo nati. Ogni giorno. Pablo Neruda Il Parco della Ricordanza è stato progettato, realizzato e gestito dallo Sportello di Agroecologia di Calci, in omaggio all’impegno dei tanti volontari che si sono attivati in seguito al devastante incendio che colpì questo territorio nel settembre 2018. È un luogo di …

Seminiamo saperi 25 Maggio – Progetto SHERWOOD: grandi risorse energetiche per piccoli borghi

Le zone montane e collinari sono da molto tempo in via di spopolamento e la maggior parte dei piccoli paesi sono desolatamente vuoti; per contro, pare esserci un interesse crescente di giovani che vogliono rimanere nei luoghi natii o persone che fuggono dalle città verso luoghi più isolati e vivibili; questa tendenza non può non essere vita come positiva, in quanto il ripopolamento degli antichi borghi comporta il recupero di vecchi terreni abbandonati (spesso causa della propagazione di incendi e dissesto idrogeologico), e una, seppur minima, riduzione della speculazione edilizia.
Per favorire questa tendenza è necessario porre condizioni di incentivo economico, tecnologico e sociale per garantire una vita soddisfacente e sicura. Per esempio, in decenni di incuria le zone montuose sono diventate un grandissimo serbatoio di biomasse e anche di legname da lavoro (che l’Italia importa quasi totalmente): il progetto SHERWOOD propone dunque di fornire energia elettrica ai piccoli borghi attraverso lo sfruttamento del legname proveniente dai boschi e l’installazione di moderni pirogassificatori, rendendo questi piccoli borghi potenzialmente autonomi dal punto di vista energetico.
Ma quali sono i dettagli di questo progetto? Quali i vantaggi veri e quali gli svantaggi? Quali caratteristiche dovrebbe avere un borgo per poter diventare davvero autonomo energeticamente con la sola installazione di un pirogassificatore? Quel l’impatto paesaggistico di tale impianto e quali gli impatti sulla biodiversità del bosco?

Seminiamo saperi-SHERWOOD: grandi risorse energetiche per piccoli borghi

Le zone montane e collinari sono da molto tempo in via di spopolamento e la maggior parte dei piccoli paesi sono desolatamente vuoti; per contro, pare esserci un interesse crescente di giovani che vogliono rimanere nei luoghi natii o persone che fuggono dalle città verso luoghi più isolati e vivibili; questa tendenza non può non essere vita come positiva, in quanto il ripopolamento degli antichi borghi comporta il recupero di vecchi terreni abbandonati (spesso causa della propagazione di incendi e dissesto idrogeologico), e una, seppur minima, riduzione della speculazione edilizia. 
     Per favorire questa tendenza è necessario porre condizioni di incentivo economico, tecnologico e sociale per garantire una vita soddisfacente e sicura. Per esempio, in decenni di incuria le zone montuose sono diventate un grandissimo serbatoio di biomasse e anche di legname da lavoro (che l’Italia importa quasi totalmente): il progetto SHERWOOD propone dunque di fornire energia elettrica ai piccoli borghi attraverso lo sfruttamento del legname proveniente dai boschi e l’installazione di moderni pirogassificatori, rendendo questi piccoli borghi potenzialmente autonomi dal punto di vista energetico.
     Ma quali sono i dettagli di questo progetto? Quali i vantaggi veri e quali gli svantaggi? Quali caratteristiche dovrebbe avere un borgo per poter diventare davvero autonomo energeticamente con la sola installazione di un pirogassificatore? Quel l’impatto paesaggistico di tale impianto e quali gli impatti sulla biodiversità del bosco?

Foto da www.s-ge.com

Ne parleremo con i relatori di questo seminario con:

 Emilio Mariotti, presidente Associazione TriplaE – Energia, Ecologia, Economia, docente universitario di Fisica UniSiena e membro dello Sportello di Agroecologia
 
Ivo Poli, presidente Associazione Castanicoltori Garfagnana e dell’Associazione Nazionale “Città del Castagno”

e

Francesca Logli, responsabile ufficio biodiversità Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli ed esperta dello Sportello di Agroecologia

CONTINUIAMO A PARLARE DEL MONTE: boschi, macchie e coltivi – resoconto e materiali del Seminiamo Saperi di Sabato 18 dicembre 2021

Il dottor Andrea Bertacchi (Università di Pisa), Fabio Casella (Sportello di Agroecologia) e il dottor Francesco Drosera (Regione Toscana), uniti sia professionalmente che da un legame di profonda amicizia si sono riuniti in questa occasione offerta per la popolazione della Valgraziosa e oltre dallo Sportello di Agroecologia. Ci hanno parlato di indagini geobotaniche sui boschi …

Un Bosco dalla Cenere: raccolta fondi

https://www.comunitadelboscomontepisano.it/un-bosco-dalla-cenere/   Comunità del Bosco Monte Pisano  11 dicembre a Montegrande: Giornata della Montagna 2021 Un Bosco dalla Cenere: raccolta fondi Di Comunità del Bosco in Dalla Comunità, Eventi, Notizie, Progetti, slider 12/12/2021 Contribuisci #unboscodallacenere La Comunità del Bosco, assieme a Fondazione Alberitalia, Compagnia delle Foreste, con il supporto di Banca Etica, lancia una campagna di raccolta fondi sulla piattaforma Produzioni dal …

L’olivicoltura come presidio del Territorio: l’intervento di Fabio Casella alla festa dell’olio 27 e 28 novembre 2021

Il Territorio del Monte Pisano è stato intensamente antropizzato fin dal medio evo. Pur essendo stato terra di confine per intere generazioni, ha visto entrambi i suoi versanti, quello pisano e quello lucchese, interessati da tecniche di gestione identiche nelle strutture sia di carattere boschivo che agricolo, strutture che oggi possiamo definire senza ombra di …