Calci, il Comune premia i cittadini che rendono il territorio ‘ancora più Valgraziosa’

https://www.pisatoday.it/cronaca/contributo-calci-cittadini.html

Questa mattina, nella sala consiliare del Comune, sono stati premiati i lavori svolti sul territorio da cittadini e associazioni che hanno partecipato al concorso per la concessione di contributi e premi rivolti a coloro che hanno realizzato interventi di recupero e valorizzazione del territorio agricolo. I premi sono da spendere nelle attività economiche calcesane.

Manutenzione straordinaria di strade rurali, poderali, interpoderali, vicinali e vicinali di uso pubblico di interesse ai fini dell’antincendio boschivo e/o di protezione civile ma anche interventi di rimessa in produzione di oliveti e del sistema scolante in aree percorse dal fuoco o rimessa in produzione di oliveti in palese stato di abbandono ma anche interventi per la ricostruzione di muri di sostegno franati o in evidente stato di instabilità, anche a causa degli ungulati, con regimazione idraulica dei terrazzamenti olivati: questi, in sostanza, i lavori realizzati sul territorio che è così stato reso ‘ancora più Valgraziosa’.

Alla prima classificata Monica Mazzanti sono andati 1.500 euro, 1.000 euro allo Sportello di Agroecologia Calci arrivato secondo e 500 euro ai terzi classificati Willy e Satu Schmitz, la coppia che ha perso tutto durante il terribile incendio del settembre 2018.
Ma non è finita qui. Infatti, oltre ai 3.000 euro destinati ai primi tre classificati, in corso d’opera, il Comune ha deciso come forma di ringraziamento di finanziare con altri 1.750 euro (250 euro ciascuno) coloro che si sono classificati dal quarto al decimo posto.
Entusiasmo e commozione da parte dei beneficiari e dei primi classificati che si sono detti felici per questa iniziativa ideata dal Comune e per aver potuto contribuire fattivamente alla tutela del territorio che ha bisogno delle cure e delle accortezze di tutti.

Assieme al sindaco Massimiliano Ghimenti lo sportello di Agroecologia di Calci vuole dire grazie a tutti coloro che hanno partecipato realizzando opere a beneficio del nostro territorio e della collettività: anche i privati possono (e devono) fare la propria parte per la tenuta complessiva del territorio.

Elenco dei 60 progetti che possono beneficiare dei contributi comunali per la tutela, recupero e valorizzazione del territorio agricolo di Calci

https://www.comune.calci.pi.it/files/ALLA__Elenco_domande_contributi_accolte.pdf

Sono 60 i progetti che beneficeranno del contributo comunale relativamente al bando di tutela recupero e valorizzazione del territorio: [https://www.comune.calci.pi.it/bandi-e-gare/1179-avviso-pubblico-per-la-concessione-di-contributi-e-premi-su-interventi-di-tutela-recupero-e-valorizzazione-del-territorio-agricolo-di-calci-ambito-colline-calcesane-anno-2021-scadenza-08-02-2021-entro-le-ore-23-59.html].

19 progetti riguardano la manutenzione straordinaria di strade rurali, poderali, interpoderali, vicinali e vicinali di uso pubblico di interesse ai fini dell’antincendio boschivo e di protezione. 39.376 euro i contributi complessivi che permetteranno di risistemare quasi 5 chilometri di strade bianche del territorio. 

Altri 8 progetti (6.160 euro di contributi comunali) riguardano la rimessa in produzione di oliveti e del sistema scolante in aree percorse dal fuoco o rimessa in produzione di oliveti in stato di abbandono (5 oliveti in area percorsa dal fuoco, 3 in area non percorsa).

Si tratta in totale di circa 1200 piante di olivo su terreno percorso dal fuoco, saranno recuperati oltre 550 metri lineari del sistema scolante e riportate in produzione 700 piante in area non percorsa dalle fiamme su un complesso di proprietà di circa 3 ettari di superficie.
Infine, per ciò che concerne il ripristino e la riqualificazione dei muretti a secco sono state accolte 33 domande che si tradurranno in altrettanti interventi per un totale di 29.464 euro di contributi comunali.

I lavori, ora che è stata comunicata l’ammissione al contributo, possono iniziare e dovranno terminare entro mesi 6.
E’ possibile chiedere una sola proroga, un mese prima del termine fissato, per comprovati motivi non derivanti da inerzia del richiedente (es. prolungate condizioni meteo avverse; eventuale insorgenza di criticità operative o strutturali non prevedibili; subentro di disposizioni sanitarie prescrittive, ecc…).
La proroga eventualmente concessa non potrà superare 30 gg lavorativi, salvo diverse disposizioni di natura sovracomunale.

Una volta eseguito l’intervento, il beneficiario invierà al Comune dichiarazione di fine lavori, allegando idonea documentazione fotografica.

La commissione competente effettuerà sopralluogo in sito, per verificare l’effettiva realizzazione dell’intervento, ed in caso di esito positivo, l’Ente procederà alla liquidazione del relativo contributo.

Il beneficiario del contributo è obbligato a mantenere l’opera finanziata in buono stato di manutenzione e conservazione ed a non effettuare modifiche successive, che ne compromettano l’aspetto esteriore, la funzionalità e le peculiarità della stessa, per una durata di 5 anni dalla data di liquidazione del contributo, anche nel caso di successiva vendita o affitto.
Analogamente il beneficiario del contributo è obbligato al mantenimento e alla manutenzione della coltura olivicola per la durata di 5 anni dalla data di liquidazione del contributo, anche nel caso di successiva vendita o affitto. Le clausole di cui sopra dovranno essere riportate nei contratti di compravendita stipulati nei predetti 5 anni pena la restituzione del contributo.

Per i premio:
ai tre soggetti valutati favorevolmente sarà data comunicazione dell’esito, affinché gli stessi possano procedere all’acquisto di merce o servizi, entro l’importo del premio assegnato, nonché alla presentazione della relativa rendicontazione documentata ed al ritiro del rimborso delle spese sostenute.

Al via i progetti europei Framework e IPM Works con il primo incontro tra gli agricoltori del Monte Pisano ed i ricercatori della Scuola Sant’Anna

Si è svolta ieri la prima riunione degli agricoltori che hanno risposto all’appello di partecipazione ai due progetti europei della Scuola Superiore Sant’Anna di promozione di pratiche agroecologiche e costruzione di reti di produttori/gestori del territorio. Durante l’incontro i ricercatori hanno illustrato gli obiettivi principali di entrambi progetti, ovvero la creazione di alcuni distretti sul territorio del Monte Serra dove implementare pratiche per migliorare la produzione agricola favorendo la biodiversità dell’ecosistema esistente. I referenti dei progetti sono il dottor Stefano Carlesi e la dottoressa Camilla Moonen che favoriranno, attraverso i loro riferimenti territoriali, la dottoressa Virginia Bagnoni e lo Sportello di Agroecologia di Calci, la collaborazione e l’interscambio di informazioni, attività e soluzioni tra diversi agricoltori e tra questi e i ricercatori del dipartimento di agroecologia della Scuola Superiore Sant’Anna in uno scambio reciproco di opportunità e conoscenze per il miglioramento.

La volontà di “fare rete” (e di mantenerla, anche) è il requisito essenziale per hobbisti o aziende che vogliono aderire ai due progetti (ad uno o anche ad entrambi). I due progetti si differenziano sotto due aspetti principali: il primo, FrameWork, della durata di cinque anni, è rivolto principalmente agli agricoltori biologici, mentre il secondo, denominato IPM Works, della durata di quattro anni, riguarda le aziende olivicole che vogliono sperimentare una gestione integrata delle problematiche legate alla coltura dell’olivo, quale ad esempio il controllo della mosca olearia, problema ben noto a tutti i presenti all’incontro. L’adesione offre vantaggi a tutti gli attori del progetto: la Scuola Sant’Anna ha accesso alla possibilità di una sperimentazione con la collaborazione degli agricoltori e gli agricoltori hanno la possibilità di usufruire, oltre che del supporto reciproco, garantito anche dall’azione del facilitatore (Virginia Bagnoni), del supporto della Scuola nel prendere le decisioni sull’approccio ai problemi da loro stessi rilevati.

Le difficoltà nel mantenere le colture sui terrazzamenti montani del nostro territorio, secondo un approccio biologico e rispettoso della biodiversità, sono molteplici e di non facile soluzione e lo scambio di informazioni risulta determinante nel prendere la direzione migliore.

E’ ben noto che la biodiversità è pericolosamente messa a rischio dall’attività umana: l’uso indiscriminato di pesticidi e la cattiva gestione delle risorse come quella idrica e quella del suolo hanno portato ad una crisi mai vista che, oltre a depauperare la ricchezza delle specie animali e vegetali, potrebbe seriamente mettere in difficoltà lo stesso genere umano. Queste considerazioni sono ormai ben conosciute, anche a causa del rilievo che hanno assunto con l’attuale pandemia, le cui cause sono appunto legate anche alla diminuzione della biodiversità.

L’obiettivo dei progetti è dunque quello di superare il limite che ha il singolo nel contrastare questi effetti favorendo la creazione di una comunità di agricoltori sensibili a queste problematiche che ricompongano la salubrità del territorio e della sua popolazione assumendosi la responsabilità della sua gestione. La sinergia di pratiche diffuse ed un lavoro collettivo di ricerca e analisi delle soluzioni che il progetto promuove anche attraverso lo scambio con altri gruppi europei può avere un’efficacia di gran rilievo sia sotto l’aspetto principale della salvaguardia e del rafforzamento agroecologico, sia sotto l’aspetto dell’economicità delle scelte da mettere in campo, grazie alle possibilità di usufruire di piccole economie di scala, agevolazioni presso fornitori scelti, e grazie alla possibilità di creare dei gruppi di partecipazione a bandi e finanziamenti pubblici. Se questo metodo funzionerà potrà essere esportato e proposto anche in realtà differenti.

Se sei un agricolotore/ olivicoltore del Monte ed hai voglia di unirti a questa rete, scrivi o chiama noi (info @agroecologiacalci.it) o Virginia Bagnoni al numero:

virginia.bagnoni@santannapisa.it
340 679 7834;

Agricoltori e agricoltrici sul Monte Pisano per un Progetto Europeo

La Scuola Superiore di Studi Universitari e di Perfezionamento Sant’Anna sta avviando 2 progetti Europei Horizon 2020, il più grande programma mai realizzato dall’UE per la ricerca e l’innovazione:

–il progetto FRAMEwork (Lo Sportello di Agroecologia di Calci collabora ufficialmente a tale progetto) che prevede la formazione di un gruppo di agricoltori che operino insieme per una efficiente gestione dell’agrobiodiversità e dell’ecosistema;

–il progetto IPMworks che prevede la costruzione di una rete di agricoltori europei in grado di dimostrare e promuovere l’adozione di strategie di gestione integrata basandosi sullo scambio di conoscenze e sull’apprendimento alla pari.

Tali progetti prevedono una fase iniziale comune che riguarda il coinvolgimento di agricoltori dell’ area del Monte Pisano

quindi chi è interessato a far parte di questi progetti europei può rivolgersi allo Sportello o direttamente a:

Dott.ssa Virginia Bagnoni (facilitatore per entrambi i progetti)
Agronoma, Guida Ambientale Escursionistica
Via Poggio di Montemagno, 21/a – Montemagno – Calci (Pi)
virgi.bagnoni@gmail.com – virginia.bagnoni@santannapisa.it
340 679 7834;

Dott.ssa Camilla Moonen (referente per il progetto FRAMEwork)
c.moonen@santannapisa.it
050 883567;

Stefano Carlesi (referente per il progetto IPMworks)
s.carlesi@santannapisa.it
050 883569

E’ previsto oltre al coinvolgimento degli agricoltori, quello di tecnici, agronomi, biologi, esperti e associazioni locali, cioè tutti quei soggetti che abitualmente cooperano in questo ambito e che informeranno e divulgheranno le attività partecipate nel territorio.

http://www.agroecologiacalci.it/wp-content/uploads/2021/04/volantino_olivicoltori_montepisano.pdf

Riferimenti per chi vuole aderire

Dal produttore al consumatore (Farm to Fork)

Il nostro cibo, la nostra salute, il nostro pianeta, il nostro futuro
https://ec.europa.eu/info/strategy/priorities-2019-2024/european-green-deal/actions-being-taken-eu/farm-fork_it


Green Deal europeo

Puntare a essere il primo continente a impatto climatico zero
https://ec.europa.eu/info/strategy/priorities-2019-2024/european-green-deal_it


Contenuto del volantino

OLIVICOLTORI DEL MONTE PISANO!
Stiamo cercando un gruppo di agricoltori pionieri che abbia voglia di sperimentare e promuovere approcci ecologicamente ed economicamente sostenibili per la gestione dell’oliveto.
Obiettivo principale è quello di avviare percorsi di transizione verso diversi modelli di agricoltura sostenibili che rispondano alle richieste del Green Deal Europeo e della strategia “Farm to Fork” – dai produttori ai consumatori – a supporto dei servizi ecosistemici, la riduzione della dipendenza da pesticidi e il ripristino e la conservazione della biodiversità.
Vogliamo responsabilizzare coloro che cercano di garantire la vitalità economica ed ecologica delle loro attività produttive valorizzando la biodiversità e la salute dell’ecosistema.
I gruppi che si stanno formando in molti Paesi che partecipano a questo progetto hanno l’obiettivo di dimostrare che l’unico modo per ottenere risultati duraturi è attraverso un approccio partecipativo, con produttori locali che lavorano insieme per sviluppare soluzioni compatibili con il loro contesto sociale, economico e agro-ambientale.
Area di riferimento italiana: Monte Pisano
Azioni strategiche sull’olivicoltura
Formazione di un Gruppo di olivicoltori locali che collaboreranno per promuovere l’innovazione e garantire l’adozione di strategie a supporto della biodiversità utile e della gestione integrata dell’oliveto.
Il gruppo di agricoltori verrà coadiuvato da tecnici, agronomi, biologi, esperti e associazioni locali che informeranno e divulgheranno le attività nel territorio. I gruppi di agricoltori già costituiti hanno acquisito utili informazioni strategiche e tecniche, ma hanno anche sperimentato connessioni gratificanti con altri agricoltori, le loro comunità e la loro terra.
–Partecipazione ad una rete europea per la condivisione di informazioni, dati, problemi e soluzioni la cui raccolta sarà facilitata dall’istituzione di un Osservatorio ed un Centro di Informazione con lo scopo di ampliare la consapevolezza di agricoltori e cittadini verso la comprensione delle importanti funzioni della Biodiversità per lo sviluppo di una agricoltura resiliente ed economicamente sostenibile.
–Ricerca e sviluppo di metodi e risorse tecniche a supporto della gestione delle avversità dell’olivo, realizzando monitoraggi e indicatori di biodiversità ad uso di esperti, agricoltori e cittadini, allo scopo di identificare soluzioni e pratiche di gestione dell’agroecosistema ecologicamente valide e quantificare il loro contributo al miglioramento delle performance qualitative, dei servizi ecosistemici e della biodiversità supportata dall’attività olivicola.