TERRAZZAMENTI. Documenti e materiali relativi a vari eventi formativi.


da LA GESTIONE DELLE SISTEMAZIONI IDRAULICO-AGRARIE NEL MONTE PISANO

Intervista a Maurizio Bertolini: “L’arte dei muretti a secco”. Da Toscana 2052, RTV38. Un viaggio tra ambiente e sostenibilità.

Introduzione al Manuale del sistema terrazzato
LA GESTIONE DELLE SISTEMAZIONI IDRAULICO-AGRARIE NEL MONTE PISANO

La funzione delle sistemazioni idraulico-agrarie dei terreni in pendio è notoriamente quella di regimare il deflusso delle acque in eccesso rispetto alla capacità di ritenuta del terreno in modo da assicurare, da una parte, il giusto rapporto tra aria, suolo e acqua nel substrato e, dall’altra, di garantire la massima stabilità delle pendici e il minimo livello di erosione.

In presenza di pendici particolarmente acclivi, le sistemazioni costituiscono, infatti, un fattore di riduzione dei tempi di corrivazione delle acque superficiali, favorendo un’infiltrazione adeguata a soddisfare i bisogni delle colture, oltre che costituire un rilevante elemento di contenimento sia dell’erosione della parte fertile del suolo, sia dei conseguenti rischi di alluvioni, frane o altro, particolarmente nelle sottostanti aree di pedecollina e di piano.

Si consideri, inoltre, che la scelta e il dimensionamento delle opere sistematorie dipendono non solo dalle caratteristiche pedoclimatiche e morfologiche dei luoghi, ma anche dagli ordinamenti colturali prescelti, dalle possibilità di meccanizzazione, dalle modalità di lavorazione del terreno, ecc.

Le varie forme di terrazzamento trovano comunque la loro espressione più completa nella strutturazione di veri e propri sistemi complessi a livello territoriale, in cui la tipologia di opere e le loro relazioni strutturali e funzionali definiscono le identità di paesaggi caratteristici, come nel caso del Monte Pisano.

Sul Monte è facilmente riscontrabile un’ampia varietà di tecniche di realizzazione e di gestione, quali ad esempio la costruzione dei muri in pietra senza l’uso di malte (muretti a secco) e l’allestimento di sistemi di captazione delle acque. Tali tecniche sono chiaramente il frutto di conoscenze diverse, soprattutto idrauliche e agronomiche, applicate e sviluppate in perfetta comprensione delle caratteristiche del territorio di riferimento.

  • Il capitolo 1 analizza gli elementi teorici di comprensione della tecnica del terrazzamento
  • Il capitolo 2 offre una descrizione delle principali tecniche presenti sul Monte Pisano
  • Il capitolo 3, infine, riunisce alcune schede operative per la gestione.
“La Gestione delle Sistemazioni idraulico-agrarie nel Monte Pisano. Schede descrittive e operative” [link al file .pdf] può essere considerato un vero e proprio manuale di manutenzione dei terrazzamenti

Istruzioni per la costruzione di terrazzamenti:


Altre pubblicazioni utili alla gestione del sistema idraulico dei versanti e del sistema terrazzato.

Regolamento d’attuazione della legge forestale
In attuazione della legge 39/2000 a tutela dei boschi toscani
[LINK alla normativa della REGIONE TOSCANA],
[LINK al PDF del Testo Coordinato 2019]
NOTA: gli artt 82 – 101 sono quelli sui quali vertono le più ricorrenti domande di chiarimento  

Regolamento di Polizia Rurale del Comune di Calci
Testo coordinato al 29-06-2017

Analisi del sistema idraulico del Monte Pisano e interventi di ripristino delle aree percorse da incendio 

Lavori di consolidamento dei terreni percorsi da incendio

Illustrazioni da GALLI M., RIZZO D., CASELLA F. (a cura di), 2008 – Il paesaggio terrazzato del Monte Pisano Tra Permanenze e Mutamenti. Edizioni ETS, Pisa.

Il Paesaggio Terrazzato_Mappa Itinerari .jpg

Seminiamo saperi on-line, sabato 4 aprile 2020 – Resoconto e video

Con Fabio Casella, tecnico ed esperto del territorio, in collaborazione con Pietro Curzio, geologo. 

La manutenzione del sistema terrazzato
del Monte Pisano


La manutenzione del sistema terrazzato dei Monti Pisani.
Webinar – Seminiamo Saperi online del 4 aprile 2020 . Montaggio video di Karen.

Condizione indispensabile per le coltivazioni e per la stabilità del  Monte Pisano è la corretta gestione idraulico-strutturale del terreno. La presenza e la manutenzione del sistema integrato di muri a secco e canalette garantisce l’uso agrario e la salvaguardia dei versanti.

Il seminario è basato sull’analisi della pubblicazione nata dalla collaborazione tra la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa ed i comuni del Monte Pisano, che, per la sua realizzazione, si sono avvalsi principalmente di esperti locali. LA GESTIONE DELLE SISTEMAZIONI IDRAULICO-AGRARIE NEL MONTE PISANO è da considerarsi un vero e proprio manuale di regimazione del nostro territorio rurale.

Assetto del sistema terrazzato del Monte Pisano

Integrazione di muretti a secco e canalette come sistema di drenaggio dei terrazzamenti del Monte Pisano

Il Monte Pisano per l’altitudine, 918 mt. slm, si potrebbe considerare una collina, ma i ripidi pendii e le vallate relativamente strette lo caratterizzano come una vera e propria montagna, con aspetti  geologici e morfologici unici. Le popolazioni che in esso si sono insediate hanno dovuto per questo ricorrere a particolari metodi di bonifica agraria, caratteristici dei terreni in pendio.

La funzione di queste sistemazioni idraulico-agrarie integra la motivazione strutturale con l’esigenza di una regimazione del deflusso delle acque. 

In presenza di pendenze particolarmente acclivi, le sistemazioni costituiscono, infatti, un fattore  stabilizzante per la corrivazione delle acque superficiali e di eliminazione dell’erosione del suolo favorendo un’infiltrazione adeguata a soddisfare i bisogni delle colture, sia olivicole che orticole che di altra natura. 

Il sistema rurale di questo territorio ha fatto sì che queste sistemazioni, di fatto, fossero  anche a servizio delle attività di fondovalle poiché mitigano i rischi di alluvioni e frane.

Il sistema terrazzato favorendo la distribuzione e penetrazione omogenea delle acque meteoriche rende molto più  costante la portata del sistema torrentizio e quindi ha sempre garantito la possibilità dell’utilizzo della risorsa idrica anche per altre attività. A Calci infatti, in passato, la forza motrice molitoria proveniva esclusivamente dall’acqua e non si limitava ai periodi di alta piovosità caratteristici del periodo della frangitura delle olive ma anche alla macinatura del grano e di altri prodotti che non erano legati alla stagionalità.  

Sul Monte è facilmente riscontrabile un’ampia varietà di tecniche di realizzazione e di gestione del sistema terrazzato in base alle variabili geologiche e morfologiche del terreno che si sono presentate ai suoi costruttori. Da zona a zona, soprattutto la costruzione dei muretti a secco, variava in base alla pendenza dei versanti, alla presenza di affioramenti rocciosi e/o alla disponibilità e caratteristiche dei materiali da costruzione disponibili.

Tutto questo è stato realizzato per l’utilizzo delle risorse ambientali ma nel  rigoroso rispetto delle stesse. I principi agroecologici erano già ben presenti allora. Non si ragionava con una logica di rapina, caratteristica del consumismo, ma si tendeva a salvaguardare le risorse naturali, dalle quali si dipende tutti, per il presente e per il futuro.

Non possiamo permetterci di abbandonare il sistema terrazzato se non al prezzo di una grave disgregazione territoriale. La condizione essenziale per tutti coloro che vogliono mantenere una produzione agricola di qualità e continuare a vivere in un territorio  relativamente sicuro, è prendersi cura di questo sistema che caratterizza il Monte Pisano. Quindi, per fare questo è essenziale iniziare dal conoscere il funzionamento e le tecniche di manutenzione di questo sistema terrazzato indispensabile per noi e per le future generazioni. 

Calci 22 marzo 2020

La funzione idraulico-agraria dei terrazzamenti è evidente dalla sovrapposizione della mappa dei fenomeni geomorfologici con la mappa dei caratteri del paesaggio. Il terrazzamento (‘olivi terrazzati’ in legenda a ‘Caratteri del paesaggio’) infatti aumenta la superficie agraria e contemporaneamente contribuisce a stabilizzare, sia strutturalmente che con la regimazione delle acque, sia i depositi di versante che i corpi di frana (vd. legenda in ‘Elementi geomofologici’). I fenomeni franosi e di accumulo superficiale che si trovano alle quote superiori rispetto a quelle delle aree terrazzate devono essere stabilizzate allontanando le acque superficiali mediante le canalette di guardia.


Tanto materiale interessante sui muretti a secco si trova qui, in altri contesti ma con gli stessi principi (come noi sono associati a ITLA – Alleanza Mondiale per i Paesaggi Terrazzati sezione italiana):
http://www.accademiamontagna.tn.it/scuola-trentina-della-pietra-secco