CHI VIENE E CHI VA: GLI UCCELLI DEI MONTI PISANI. Resoconto e materiali del Seminiamo Saperi on-line del 7 Novembre 2020.

Luca Puglisi, direttore del Centro Ornitologico Toscano ci parla di quali siano le specie che vivono sui Monti Pisani e anche quando e dove sono state segnalate e come le loro popolazioni siano variate negli anni. Si parla di Capinere, pettirossi ma anche aquile, falconi ed elusive rarità. Una panoramica sull’avifauna di questo comprensorio, plasmato dalle attività dell’uomo e oggi sempre più riconquistato dalla natura.

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La Scuola Superiore Sant’Anna con il progetto H2020 IWMPRAISE sta sperimentando nuovi percorsi di sostenibilità agronomica

Lo studio della sostenibilità agronomica comprende lo sviluppo di nuove soluzioni per conservare la fertilità del suolo e la diminuzione degli input esterni garantendo la produzione agricola. Seguono alcuni video sui risultati delle sperimentazioni per una gestione integrata delle erbe infestanti nelle coltivazioni, sperimentazioni realizzate dalla Scuola Superiore Sant’Anna nell’ambito del progetto europeo Horizon 2020 IWMPraise [https://iwmpraise.eu/] e LEGVALUE [http://www.legvalue.eu/]

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Agroecologia: imparare dagli ecosistemi – Fabio Caporali

Il WWF ha organizzato una piattaforma didattica on line intitolata “One Planet School” con corsi ( insieme di lezioni) sia per docenti che per il pubblico sui temi che riguardano la gestione dell’ambiente. Nel corso che tratta il tema “Suolo: la pelle della Terra”, c’è la lezione (n.8) di Fabio Caporali, nostro riferimento cardine per l’agroecologia, intitolata ” Agroecologia: impariamo dagli ecosistemi”. Nella lezione si fa anche riferimento al Green Deal.
ONE PLANET SCHOOL > Suolo: la pelle della Terra > lezione 8

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C’è anche Calci nel Report Greenpeace: Cambiamenti climatici e incendi boschivi in Italia

[di Greenpeace https://www.greenpeace.org/italy/storia/12294/cambiamenti-climatici-e-incendi-boschivi-in-italia-come-sono-connessi/]

Dall’incendio scoppiato sul Gran Sasso a inizio mese, per il quale è stato chiesto  lo stato di emergenza, ai roghi del palermitano, passando per Campania e Calabria, anche l’estate 2020 presenta il conto di aree boschive danneggiate o perdute a causa di incendi. Negli ultimi anni il fenomeno degli incendi nel bacino mediterraneo si è intensificato, con roghi sempre più vasti e severi. Quali sono le principali cause di questi incendi? Esiste un legame tra questo fenomeno e quello dei cambiamenti climatici? In che modo si può prevenire la perdita ogni anno sempre più importante di patrimonio forestale in Italia?  Abbiamo cercato di rispondere a queste domande con il rapporto “Un Paese che brucia. Cambiamenti climatici e incendi boschivi in Italia” realizzato in collaborazione con la Società Italiana di Selvicoltura ed Ecologia Forestale (SISEF) . Oltre a cercare di spiegare il legame tra cambiamenti climatici e incendi boschivi nel nostro Paese, il rapporto offre anche una serie di raccomandazioni e proposte per affrontare il fenomeno.

Report_Incendi&CC_FINALE.pdf
grazie all’amico Luca Tonarelli direttore della scuola regionale antincendi

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Cinghiali e foraggiamento artificiale: ASSOLUTAMENTE MAI!

Foraggiamento. Cosa è?

Dalla Treccani si legge: Il far provvista di foraggio e vettovaglie. Si dice anche, in etologia (in ingl. foraging), del comportamento di quegli animali che, nel loro ambiente, vanno muovendosi in continua ricerca di cibo per sé e per la propria prole.
Il foraggiamento è dunque una pratica naturale ed essenziale per la sopravvivenza di qualsiasi animale. Gli animali selvatici sanno come farlo.
Il foraggiamento artificiale, la somministrazione di cibo da parte dell’umano verso la fauna selvatica, invece, comporta una quantità smisurata di danni. Ma vediamoli nel dettaglio, soprattutto per quanto riguarda il cinghiale.

Foto dal web
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Troppi Cinghiali? Vanno segnalati!

La natura vuole che il cinghiale si procuri il nutrimento frugando il suolo alla ricerca di radici, larve di coleotteri e altre bestiole. Questo rimaneggiamento naturale del suolo giova al bosco, rende il suolo forestale più sciolto e riduce il numero di roditori che danneggiano le radici degli alberi. Espellendo sementi non digerite miste alle feci, il cinghiale propaga le piante indigene in modo del tutto naturale. Questo Suide, accurato rovistatore, si può dimostrare nocivo in caso di pressione eccessiva sul territorio.

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La questione etica in agricoltura: convegno su Pietro Cuppari a Pisa

Venerdì 7 febbraio, si è svolto a Pisa nell’Aula Magna del Dipartimento di Scienze Agrarie un convegno su La questione etica in agricoltura: passato, presente e futuro – Giornata commemorativa nel 150° anno dalla morte di Pietro Cuppari, organizzato dalla Sezione Centro Ovest dell’Accademia dei Georgofili con il patrocinio dell’Università di Pisa e del Servizio Cultura e Università della Diocesi di Pisa. Spicca, tra gli altri, la rappresentanza degli esperti dello Sportello di Agroecologia di Calci all’evento.

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